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Per anni hijab e oppressione sono andati a braccetto nelle narrazioni mediatiche globali. Ma come spesso accade, è stato creato un mostro zoppo: il nome fa paura, ma visto da vicino ha una complessità difficile da codificare. L’universo “hijab” si

Molto spesso quando si parla di catcalling, nell'immaginario collettivo, si pensa che sia l'uomo che fischia ad una donna e in effetti la maggior parte delle volte è così. Come mai? Non è tanto perchè l'uomo è “un porco” e

Pure, ne possiamo trarre qualche sollievo per due questioni: la prima, non abbiamo un governo negazionista – e, va dato atto, fin dall'inizio, attipo che questa è poco più di un'influenza, come Trump e Bolsonaro per capirci (anche se sarebbe

Il solo amore per gli animali non genera un cambio di prospettiva immediato. Bestia, maiale, vacca, hanno continuato ad essere registrati come insulti nel mio vocabolario, anche dopo che il sapore della loro carne è svanito dai miei ricordi. Non

Nonostante parte dell'opinione pubblica abbia trovato inammissibile quest'operazione di revival fascista, associare la presunta necessità di politiche di contrasto all'immigrazione alla protezione e sicurezza delle donne è un meccanismo propagandistico che molti, soprattutto negli ultimi trent'anni, hanno imparato a maneggiare

Ari È un professore universitario di letteratura e parla col cuore in mano delle Dipartite di uomini illustri del suo più illustre conterraneo, lo scrittore Ibn Khallikan. È un affettuoso marito di mezz'età che ti accoglie in casa a ogni

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Il “non finito calabrese”, le ragioni di un paesaggio ferito

Sono un calabrese che ha trascorso gli ultimi quattordici anni fuori dalla sua regione. Dopo tanto tempo lontano dalla Calabria mi sono posto delle domande su questo fenomeno a cui non mi sono ancora abituato. Sono sempre stato incuriosito, se non ossessionato, dalle ragioni che inducono a non terminare questi edifici, spesso abitati per metà. Sono ragioni economiche? Sociali? Storiche?
È molto facile cadere nella condanna e nella rabbia per un paesaggio spesso deturpato da questo cemento. Ma vorrei andare oltre l’indignazione e cercare le radici culturali di questo fenomeno.

Cos’è il Carcere? – Seconda Parte

Al motto dei giuristi romani “meglio un delinquente impunito che un innocente condannato” venne sostituito il principio delle condanne esemplari, anche di innocenti, affinché il reo non si salvi. Il processo di industrializzazione, le numerose guerre e l’abbandono delle campagne recò con sé una rapida trasformazione della qualità e della quantità di “eccedenze” sociali che andarono a costituire la popolazione sottoposta a misure contenitive: “nacque un substrato umano di povertà, che si diffuse a livello di massa in ampie zone e si rivelò refrattario sia alle richieste del mercato del lavoro sia alla minaccia di sanzioni penali” 1.

Poesia delle periferie arrugginite: cosa ci ha lasciato Alberto Dubito

A-Non è stato un progetto pianificato a tavolino, non abbiamo iniziato dicendoci: “bene, adesso scegliamo un bel classico e lo riproponiamo in salsa moderna perché funziona sempre”, ma esattamente il contrario. Se pensiamo all’Orlando Furioso e ai Paladini di Francia non pensiamo mai a qualcosa di distante dal nostro tempo e dalla nostra immaginazione.

I pensieri di Lanfranco: La tattica “trattativista” tra stato e covid

Pure, ne possiamo trarre qualche sollievo per due questioni: la prima, non abbiamo un governo negazionista – e, va dato atto, fin dall’inizio, attipo che questa è poco più di un’influenza, come Trump e Bolsonaro per capirci (anche se sarebbe più sobrio evitare la retorica sul “siamo i campioni del mondo”, che porta pure jella);

Bye, bye Mr. American pie…

C’è stata una sera, credo fosse aprile, in cui io e altri 4 miliardi di persone nello stesso momento vivevamo “confinati”. Non era mai successo. Tra qualche giorno accadrà qualcosa di simile. Io e miliardi di persone sul pianeta nella stessa notte guarderemo nella stessa direzione: quella di Washington.

"Modelli come il suo, deprivati dei loro bisogni di tenerezza, adultizzati e erotizzati in maniera precoce e anaffettiva, propongono ruoli lontani anni luce dall'età della preadolescenza e dell'adolescenza ed esibiscono una sessualità che procede per "salti nel

Le case delle donne rappresentano una vittoria dei movimenti femministi, luoghi di costruzione della libertà e dell’autodeterminazione, con una valenza politica in quanto porta di accesso ai diritti e alla felicità. Nei luoghi come Lucha y Siesta si esprime la

L'avevo sentita nominare nei tanti racconti di giovani migranti, talvolta poco più che bambini, di cui mi occupavo in quanto assistente sociale: il primo passo sulla terra ferma.

Lucha risponde al dato riscontrato durante una lunga esperienza negli sportelli di ascolto, che vedeva le donne esprimere un bisogno specifico di accoglienza e cura. L’occupazione di uno stabile nel quartiere Tuscolano rappresenta la risposta a questi bisogni, con l’apertura